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Un ballo in maschera: amore e passioni all'epoca di Lincoln

ballo2Sono passati quasi trent´anni da quando a Sassari sono risuonate per l´ultima volta le note di Un ballo in maschera. Ne sono passati 41 dall´edizione precedente (1975) e allora, nel ruolo di Ulrica, debuttava una giovane Bruna Baglioni. Venerdì 4 novembre, al Teatro Comunale di Sassari, l´opera di Giuseppe Verdi torna in città e la profetessa che predice la morte del conte Riccardo sarà di nuovo Bruna Baglioni, in un´apparizione eccezionale del mezzosoprano che, dopo aver cantato in tutto il mondo in una straordinaria carriera al fianco dei più grandi, regala a Sassari una nuova interpretazione.
Sarà questo uno degli ingredienti dell´allestimento sassarese di un´opera non a torto definita ´dei contrasti´, degli elementi giustapposti, delle antitesi, secondo appuntamento della Stagione lirica 2016. Un lavoro che debuttò a Roma nel 1859 e che fu controverso sin dalla sua genesi, osteggiato dai notabili dell´epoca perché vedeva, nella stesura originale, l´assassinio di un sovrano. L´idea era infatti quella di proporre al Teatro San Carlo di Napoli, che gli aveva commissionato un lavoro, una rilettura del Gustave III ou le bal masqué di Daniel Auber, che raccontava dell´attentato mortale al re di Svezia. Il successivo attentato a Napoleone III (1858) diede il colpo definitivo al progetto verdiano che cambiò più volte nome e ambientazione, diventando infine Un ballo in maschera e fu ambientato nella Boston del Seicento.
A Sassari arriva l´allestimento ideato nel 2004 a Rovigo dal regista Pier Francesco Maestrini, che mercoledì nella sala conferenze del Comunale di Sassari ha illustrato l´allestimento nella tavola rotonda di presentazione che precede la prima di venerdì 4 novembre. Il regista ha mantenuto la coerenza del libretto di Antonio Somma, lasciando inalterata la location americana ma spostando in avanti l´ambientazione di due secoli, nel periodo della guerra di secessione. Così Riccardo diventa il presidente Abramo Lincoln – con nella scena finale la rievocazione del suo omicidio, in un palchetto del Ford´s Theatre di Washington – e i congiurati sono i sudisti che ne progettano la morte. I personaggi ideati da Somma e musicati da Verdi ben si incastrano con la nuova rilettura di Maestrini, riproponendo il contrasto Nord-Sud che porterà al tragico epilogo sullo sfondo di un´atmosfera che richiama ´Via col vento´ e i classici a stelle e strisce (tra cui il paggio Oscar che diventa il Rusty di Rin Tin Tin e l´inserimento della strega Ulrica in uno scenario voodoo).
La struttura dell´opera e dei suoi contrastanti elementi che coesistono, si sovrappongono e resistono intatti da un secolo e mezzo sono stati invece illustrati dal musicologo Felice Todde. Un ballo in maschera arriva in un momento in cui Verdi non ha più il problema di produrre per guadagnare ed è nel pieno del suo periodo romantico. È già storia passata la trilogia popolare, l´Unità d´Italia è cosa fatta, è insomma la fine di un´epoca. Ed è questa l´ultima volta in cui il genio di Busseto si concederà quell´ironia tragica che dalla Forza del destino in poi lascerà spazio a toni più cupi, forse causati dalla disillusione e dalla delusione dopo le mancate promesse del Risorgimento.
Davvero ricco e variegato il cast che si presenta a Sassari, come ha sottolineato il direttore artistico dell´Ente Concerti ´Marialisa de Carolis´, Marco Spada: oltre alla già citata Bruna Baglioni, torna a Sassari il tenore Alessandro Liberatore, più volte ospite dell´Ente Concerti, nel ruolo di Riccardo. Voce nota al pubblico sassarese è anche il soprano Cellia Costea, Aida nella scorsa stagione, che interpreta Amelia. Renato sarà il baritono Ernesto Petti mentre il paggio Oscar sarà il soprano Giuliana Gianfaldoni, giovanissima coi suoi 23 anni. Spazio, come da tradizione, ai cantanti sardi: il basso Gianluca Lentini sarà Samuel, uno dei nemici del conte, mentre il tenore Francesco Congiu interpreta il doppio ruolo del giudice e di un servo di Amelia. Tom è interpretato dal basso Enrico Rinaldo mentre Silvano sarà il baritono Federico Cavarzan.
A dirigere l´Orchestra dell´Ente Concerti ´Marialisa de Carolis´ sarà il cretese Myron Michailidis, direttore artistico dell´Opera nazionale greca. Scene e costumi sono di Alfredo Troisi. Il coro sarà quello dell´Ente Concerti, diretto da Antonio Costa. La prima è in programma venerdì alle 20,30, mentre la replica domenicale è fissata per le 16,30.

L'opera

Un ballo in maschera

Non faceva tappa a Sassari dal 1987: torna quindi dopo quasi trent'anni Un ballo in maschera, melodramma di Giuseppe Verdi, in una regia rivista da Pier Francesco Maestrini che traspone la...

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