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Applausi per Un ballo in maschera al Comunale di Sassari

balloOltre cinque minuti di applausi hanno salutato ieri il ritorno a Sassari di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, dopo quasi trent´anni di assenza, secondo appuntamento con la Stagione lirica 2016 dell´Ente Concerti ´Marialisa de Carolis´. Il pubblico del Comunale ha mostrato di apprezzare la rilettura dell´allestimento proposto dal regista Pier Francesco Maestrini, che ha riposizionato al tempo della guerra civile americana la vicenda immaginata originariamente nel Seicento dal librettista Antonio Somma.
Un melodramma impegnativo, con cui si sono confrontati i cantanti e l´Orchestra del De Carolis, lungamente applaudita, diretta dal greco Myron Michailidis. Alla fine del primo atto gli spettatori del Comunale hanno salutato con un applauso speciale Bruna Baglioni, interprete della maga Ulrica, il cui ritorno a Sassari è un evento: aveva debuttato lo stesso ruolo, sul palcoscenico del Teatro Verdi, nel lontano 1975, al fianco di Carlo Bergonzi e una giovanissima Mariella Devia.
Promosso tutto il cast, numerosi gli applausi a scena aperta. I due protagonisti, in particolare, hanno sentito il calore del pubblico. Il tenore Alessandro Liberatore si conferma una sicurezza nella sua settima apparizione a Sassari: nei panni del conte Riccardo, pensato come Abramo Lincoln nella rivisitazione di Maestrini, ha convinto ancora una volta. Stessa gloria per il soprano Cellia Costea, ottima Amelia, già ospite a Sassari l´anno scorso come title role in Aida, capace di interpretare con sensibilità il conflitto interiore per l´amore di Riccardo e la fedeltà coniugale.
Applausi anche per il giovane baritono Ernesto Petti nel complesso ruolo di Renato, amico fidato del conte fino alla scoperta dell´amore segreto tra questi e sua moglie Amelia.
Brillante, come da copione, il soprano Giuliana Gianfaldoni che ha vestito i panni maschili del paggio Oscar, qui un vivace Rusty accompagnato dal fido Rin Tin Tin: nonostante i suoi 23 anni ha dimostrato di padroneggiare il ruolo con convinzione. Buona prova anche dei due sardi in scena, il basso Gianluca Lentini (Samuel, uno dei congiurati, qui in divisa da sudisti) e il tenore Francesco Congiu, sdoppiato nel ruolo del giudice e di un servo di Amelia; così come per il basso Enrico Rinaldo (Samuel) e il baritono Federico Cavarzan (Silvano).
Particolarmente apprezzato, insieme all´Orchestra, è stato il Coro dell´Ente Concerti diretto da Antonio Costa.
L´opera ha mantenuto le attese della vigilia, riproponendo sulla scena gli opposti che Verdi aveva definito con la sua musica: dal gioioso salone della Casa bianca al cupo studio di Renato dove viene progettato l´assassinio di Riccardo; dall´oscuro e misterioso antro della strega Ulrica all´esplosione di suoni e colori dell´ultimo atto, nella festa da ballo in maschera ambientata non più nel palazzo del conte ma in un teatro, lo stesso dove il presidente Lincoln venne ucciso da un sostenitore della Confederazione nel 1865. Premiate anche le scene curate da Alfredo Troisi, completate da suggestive videoproiezioni che hanno arricchito lo sfondo su cui si è svolta la scena nelle tre ore di spettacolo, nato nel 2004 a Rovigo.
La replica è fissata per domani, 6 novembre, alle 16,30.
Il prossimo appuntamento della Stagione lirica, il prossimo 18 novembre, sarà L´Arca di Noè di Benjamin Britten, cuore del Progetto scuole dell´Ente Concerti ´De Carolis´.

L'opera

Un ballo in maschera

Non faceva tappa a Sassari dal 1987: torna quindi dopo quasi trent'anni Un ballo in maschera, melodramma di Giuseppe Verdi, in una regia rivista da Pier Francesco Maestrini che traspone la...

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