Nasce la Commissione Opera: Alberto Gazale nominato vicepresidente

13 MARZO 26

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Alberto Gazale

Nasce la Commissione Opera, un tavolo tecnico bipartisan che per la prima volta porta nel contesto parlamentare le voci di chi lopera la vive ogni giorno: artisti, direttori dorchestra, tecnici e professionisti del palco. La commissione, istituita su nomina diretta di Alessandro Caramiello, presidente dell'Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, è presieduta da Tommaso Scattolari, direttore di Opera24.it e autore di una collana editoriale sull'opera lirica che si completerà in 22 volumi, tra cui Il Regno dell'Opera, dedicato al periodo storico del Regno di Napoli e delle Due Sicilie, Voci della Steppa e Voci dei Balcani.

La Commissione Opera non nasce come vetrina istituzionale ma come strumento di confronto reale tra il mondo parlamentare e i professionisti che ogni giorno abitano i teatri lirici italiani e internazionali. Una visione del palco fatta di repertori, problematiche concrete, necessità professionali e proposte culturali che meritano voce diretta nelle sedi istituzionali.

Tra i membri che hanno già aderito figurano il soprano Serena Gamberoni (vicepresidente), il baritono Alberto Gazale (vicepresidente), il soprano Ekaterina Bakanova, la direttrice d'orchestra e pianista Vanessa Benelli Mosell, il direttore d'orchestra e direttore musicale stabile del Teatro Verdi di Trieste Enrico Calesso e Annarita Maestri, ballerina del Balletto di Milano.

«Vedo la nascita di questa commissione - dichiara Alberto Gazale - come un segnale importante perché restituisce una presenza attiva e qualificata a un comparto, quello dell'opera lirica, della danza e della sinfonica, che rappresenta una parte fondamentale dell'identità culturale italiana ma che oggi necessita di maggiore attenzione. Questo incarico che mi è stato affidato arriva in un momento cruciale, alla vigilia della riforma del Codice dello Spettacolo, il quadro normativo che disciplina il sistema dello spettacolo dal vivo in Italia che nei prossimi mesi sarà oggetto di aggiornamenti e interventi legislativi. È quindi fondamentale che le istituzioni possano ascoltare direttamente le esigenze di chi opera quotidianamente nei teatri. Tra i miei obiettivi ci sarà certamente quello di portare inoltre all'interno del dibattito parlamentare il tema dell'insularità, uno svantaggio strutturale di cui si parla ancora troppo poco quando si affrontano le politiche culturali nazionali. I teatri e le istituzioni musicali della Sardegna devono confrontarsi con costi logistici molto più elevati rispetto alle strutture della penisola: trasporti di scene, strumenti, maestranze e artisti, difficoltà nei collegamenti, minori possibilità di circuitazione delle produzioni. Tutti elementi che incidono sulla sostenibilità economica delle stagioni e sulla competitività culturale. Portare queste problematiche allattenzione del Parlamento significa lavorare affinché il principio di insularità, riconosciuto anche dalla Costituzione italiana, trovi una traduzione concreta nelle politiche culturali e nei criteri di sostegno pubblico.»

Alessandro Caramiello, con i collaboratori tecnici Luca Pepe e Giovanni Barretta, ha sottolineato «come l'Italia, e il Mezzogiorno in particolare nel periodo del Regno delle Due Sicilie, sia stata per secoli la culla dell'opera lirica mondiale. Un'eredità viva, che un settore da migliaia di posti di lavoro porta avanti ogni giorno, e che merita finalmente una voce diretta in Parlamento».

La presentazione ufficiale del progetto è in programma il 26 marzo alle ore 17.30 a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.

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