Nomi di spicco del panorama internazionale fra graditi ritorni, grandi debutti e nuove produzioni. Confermato il trend in crescita e un rapporto sempre più diretto con le istituzioni, la comunità e le nuove generazioni. Un festival estivo e numerose attività collaterali per rafforzare il ruolo della città Metropolitana di Sassari.
La nuova stagione lirico sinfonica del de Carolis è il racconto di un teatro che cambia identità e lavora per ridisegnare il ruolo dell´Opera nel territorio. Sostenuto dal Ministero, dalla Regione e dalla Fondazione di Sardegna con il patrocinio del Comune di Sassari e del Comune di Alghero il cartellone 2026 consolida un´evoluzione avviata negli ultimi tre anni che ha trasformato l´Ente da teatro di programmazione a centro produttivo capace di generare spettacolo, formazione e sviluppo culturale.
Da luglio a dicembre, tra Sassari, Alghero e altri centri del territorio della nuova città metropolitana, la lirica uscirà dai suoi confini tradizionali per diventare esperienza diffusa, intrecciando proposte artistiche d´eccezione e turismo culturale. Il cartellone unisce grande repertorio, ospiti internazionali, nuove produzioni, confermando la crescita artistica e produttiva del de Carolis teatro di tradizione sempre più riconoscibile, per la qualità della sua proposta, nel panorama nazionale.
In programma alcuni fra i titoli più amati della tradizione operistica: L´Elisir d´amore di Donizetti, Pagliacci di Leoncavallo, Il flauto magico di Mozart, due capolavori verdiani come Don Carlo e Rigoletto, accanto alla grande sfida sinfonica rappresentata dalla Sinfonia n.3 in re minore di Gustav Mahler.
Sul palco del de Carolis debutteranno durante la stagione 2026 grandi nomi internazionali tra cui: Giorgio Berrugi, Maria Belén Rivarola, Irakli Kakhidze, Andrea Mastroni, Maria Laura Iacobellis, Claudia Urru ma ci saranno anche tanti graditi ritorni di cantanti, registi e direttori già protagonisti della recente rinascita del teatro di Sassari come Hugo De Ana, Leonardo Sini, Federico Santi, Matteo Desole, Angela Nisi, Egle Wyss, Francesca Sassu e Valerio Borgioni.
Al centro resta la missione dichiarata dell´Ente, “Fuori e dentro il teatro”: fare della lirica un patrimonio vivo e accessibile, capace di produrre cultura, lavoro e identità territoriale, con produzioni realizzate in gran parte nei laboratori del Teatro Comunale di Sassari.
Numerose le attività anche fuori dal Teatro tra le esperienze più significative: il progetto realizzato nei mesi scorsi con il Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari che ha consentito agli studenti di vivere un´esperienza immersiva alla scoperta dei mestieri dello spettacolo e dei processi creativi che portano alla nascita di un´opera. Parallelamente dallo scorso marzo, l´Ente sta portando la musica nei luoghi della cura, con l´adesione al progetto nazionale Donatori di Musica, realizzato in collaborazione con l´AOU di Sassari. I concerti ospitati nel Day Hospital di Oncologia Medica dell´Ospedale Santissima Annunziata hanno dimostrato come il linguaggio universale della musica possa diventare strumento di sostegno umano e culturale all´interno dei percorsi terapeutici.
TEATRO DI TRADIZIONE IN TRASFORMAZIONE. «Unico Teatro di Tradizione della Sardegna (operativo dal 1950) - prosegue Mattone - l´Ente de Carolis dal 2023 è guidato dalla direzione artistica di caratura internazionale di Alberto Gazale che ha avviato una profonda trasformazione. Il progetto artistico presentato dalla governance del de Carolis è stato premiato nel 2025 dal ministero della Cultura che ha collocato il teatro di Sassari 4 punti più in alto rispetto alla precedente classifica del 2022». Vanno evidenziati inoltre gli ultimi dati certificati e presentati recentemente al Ministero della Cultura che testimoniano un´ulteriore crescita significativa con un aumento del 49% degli spettatori e del 53% delle giornate lavorative di professionisti, artisti e tecnici in larga parte sardi. «Produrre opera lirica in Sardegna – prosegue Mattone - comporta costi strutturalmente più elevati legati alla condizione di insularità: trasporti, logistica, mobilità di artisti e allestimenti scenici rappresentano oneri non comprimibili. Questo aspetto è reso ora ancora più problematico a causa delle crisi internazionali in corso. In questo contesto siamo però fiduciosi di ricevere risposte dalle istituzioni grazie anche alla nascita della Commissione Opera: tavolo tecnico bipartisan, di cui Alberto Gazale è vicepresidente, che per la prima volta porta nel contesto parlamentare le voci di chi l´Opera la vive ogni giorno». Per ora nonostante tali criticità, l´Ente ha rafforzato in questi anni la propria presenza nelle reti nazionali e internazionali attraverso progetti di coproduzione con teatri della penisola, partnership con fondazioni straniere e costruendo un dialogo continuativo sempre più stretto con le istituzioni. «A questo proposito – conclude Mattone - ricordiamo la collaborazione dell´Ente con l´Accademia Sironi di Sassari e il nuovo protocollo attivato con il Conservatorio Canepa».
ALGHERO FESTIVAL: LIRICA - TERRITORIO - SVILUPPO TURISTICO. «In questo contesto l´Ente ha programmato la stagione lirica 2026 – dichiara il direttore artistico Alberto Gazale - confermando il potenziamento della lirica d´estate con la realizzazione dell´Alghero Festival cartellone di grandi eventi che rafforzerà il ruolo della città metropolitana di Sassari come polo culturale ed economico del centro-nord Sardegna. Il primo tassello di questo importante progetto legato allo sviluppo culturale e turistico è il neonato Alghero Festival che debutterà a luglio proponendo nel cuore storico della città il suggestivo Forte della Maddalena due opere amatissime dal pubblico entrambi nuovi allestimenti del de Carolis: Elisir d´amore di Gaetano Donizetti (3 e 5 luglio) e Pagliacci (17-19 luglio) di Ruggero Leoncavallo, tutti gli spettacoli inizieranno alle 22. A curare la regia di entrambe le opere sarà il direttore artistico del de Carolis Alberto Gazale, a dirigere l´Orchestra del de Carolis in Elisir d´amore sarà Zu Zhong, salirà sul podio invece per Pagliacci Daniele Agiman. Il Coro del de Carolis sarà diretto da Francesca Tosi, il Coro delle Voci Bianche da Salvatore Rizzu. «La Regione Sardegna individua nei festival culturali – prosegue Gazale - uno strumento strategico per la promozione turistica, la diffusione delle identità locali e lo sviluppo delle economie creative. Secondo le linee regionali dedicate ai grandi eventi e ai festival identitari, la cultura rappresenta infatti un vero investimento territoriale, capace di generare indotto economico, nuove opportunità professionali e maggiore attrattività internazionale. In questo contesto si colloca l´Alghero Festival, che rafforza il ruolo del territorio sassarese come polo culturale e turistico del centro-nord Sardegna, contribuendo a costruire una programmazione stabile e riconoscibile nel panorama nazionale». Ma dopo tre anni di successi con la lirica nelle piazze, la stagione 2026 estenderà ulteriormente la diffusione dell´Opera nel territorio coinvolgendo non solo Sassari e Alghero, ma anche altri centri della nuova Città Metropolitana.
UN AUTUNNO DA NON PERDERE. Da settembre a dicembre saranno presentati al Comunale tre gioielli del repertorio operistico internazionale. Si parte il 25 e 27 settembre con Il Flauto magico di Mozart che sarà diretto da Gianluca Martinenghi per la regia di Hugo de Ana.
Venerdì 8 maggio alle ore 20.30, il Duomo di Sassari ospiterà l´esecuzione dell´oratorio Beata Virgo Maria – Ecclesiae Christi Typus et Mater, musica e direzione di Valentino Miserachs su libretto di Aurelio Zorzi. L´oratorio è considerato una delle più significative opere della musica sacra contemporanea per soli, cori e orchestra, articolata in un prologo e tre atti. La composizione propone una profonda meditazione musicale sulla figura della Vergine Maria, presentata come modello e madre della Chiesa, attraverso una scrittura che unisce la tradizione liturgica, la grande scrittura sinfonico-corale in un linguaggio musicale moderno e accessibile. Sacerdote, compositore e direttore d´orchestra, Valentino Miserachs (Barcellona, 1943) è stato direttore della Cappella Musicale Liberiana della Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma e preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra. Autore di un vasto catalogo dedicato soprattutto alla musica religiosa e corale, è oggi considerato una delle personalità più autorevoli della musica ecclesiale internazionale. Eseguito in basiliche, cattedrali e importanti rassegne di musica sacra europee, l´oratorio si distingue per la solennità dei grandi momenti corali e per l´intensa dimensione spirituale che attraversa l´intera composizione. Protagonisti della serata saranno i solisti: Chiara Cabras (soprano), Irene Molinari (mezzosoprano), Nicolas Resinelli (tenore) e Michael Zeni (basso baritono), accompagnati dall´Orchestra dell´Ente de Carolis insieme al Coro dell´Ente de Carolis, preparato dal M° Francesca Tosi, e al Coro Voci Bianche dell´Ente de Carolis, diretto dal M° Salvatore Rizzu, per un appuntamento che unisce arte, spiritualità e grande tradizione corale.
Alghero Festival, Forte della Maddalena.
Il programma 2026 della Stagione Lirica e Sinfonica del Teatro Comunale di Sassari e della Grande Lirica d´estate all´Alghero Festival, organizzata dall´Ente Concerti de Carolis. Ente Concerti de Carolis
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