Debutto da tutto esaurito per la nuova rassegna estiva dell´Ente de Carolis

4 LUGLIO 26

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L'Alghero Festival conquista il pubblico. Standing ovation per L'elisir d'amore al Forte della Maddalena

L'Elisir d'amore - foto Elisa Casula

Il debutto dell'Alghero Festival ha confermato le attese della vigilia. Dopo il sold out registrato già nei giorni scorsi L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti ha inaugurato il cartellone della stagione lirico sinfonica 2026 de Carolis realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Sassari e del Comune di Alghero trasformando il Forte della Maddalena in un grande teatro sotto le stelle. Lo spettacolo è stato accolto da un pubblico numeroso e partecipe che ha accompagnato l'intera rappresentazione con attenzione e lunghi applausi e una standing ovation al termine dello spettacolo. L'avvio del Festival segna anche una tappa significativa per la città di Alghero.

L'Elisir d'amore - foto Elisa Casula

L´antica fortificazione, recentemente restituita alla collettività, ha mostrato la propria vocazione a diventare uno spazio dedicato alla grande musica, offrendo un contesto di straordinario fascino a una delle opere più amate del repertorio donizettiano. Il successo della serata inaugurale ha trovato un significativo riconoscimento nel gesto del Sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, che a nome dell´amministrazione ha voluto suggellare questo momento consegnando una pergamena commemorativa al presidente dell'Ente, Antonello Mattone, e al direttore artistico Alberto Gazale, quale omaggio all'avvio di una nuova stagione culturale per la città.

Ottima la prestazione dell'Orchestra de Carolis, spina dorsale delle produzioni dell´Ente, diretta in questa occasione da Jacopo Rivani che ha confermato le qualità che gli hanno consentito di affermarsi tra i direttori italiani più apprezzati della nuova generazione. La sua direzione elegante e dinamica sempre attenta al rapporto tra orchestra e palcoscenico, ha saputo mettere in luce la brillantezza della partitura, alternando slancio e raffinatezza espressiva e accompagnando con sensibilità le voci.

La regia e le scene firmate da Alberto Gazale hanno saputo dialogare con gli spazi del Forte senza sovrapporsi alla forza evocativa del luogo ma anzi valorizzandone l'architettura e inserendo l'azione teatrale in una cornice di grande suggestione. Il lavoro registico è andato però oltre il semplice adattamento allo spazio monumentale: Gazale ha trasformato i limiti in opportunità utilizzando anche il proscenio per “allungare” il palco del Forte. L'assenza delle tradizionali quinte è stata invece l´occasione perfetta per teatralizzare gli ingressi dei personaggi. Efficace anche la scelta di avviare e concludere l'azione scenica in platea tra gli spettatori coinvolgendoli emotivamente nella vicenda. Curata, infine, la direzione degli interpreti, che ha conferito a ogni personaggio una personalità autentica, attraverso gesti, movimenti e dettagli espressivi che hanno restituito alla scena ritmo, vivacità e naturalezza.

L'Elisir d'amore - foto Elisa Casula

Ottimo il cast vocale. Francesca Sassu ha delineato un'Adina brillante, elegante e scenicamente disinvolta, sostenuta da una voce luminosa, omogenea e ben proiettata, capace di coniugare precisione e naturale espressività. Al suo fianco, Valerio Borgioni ha dato vita a un Nemorino profondamente umano, valorizzato da un fraseggio curato e da una vocalità sempre controllata culminando in uno dei momenti più applauditi della serata con la celebre Una furtiva lagrima. Applausi anche per l´interpretazione di Michael Zeni, che ha dato vita a un Belcore disinvolto e convincente, sostenuto da una vocalità salda e omogenea capace di restituire con naturalezza la spavalderia del personaggio. Leonardo Cremona ha tratteggiato un Dulcamara ricco di verve scenica, valorizzato da una voce duttile, dal fraseggio brillante e da un'ottima padronanza dei tempi comici. Ginevra Gentile nel ruolo di Giannetta, che ha saputo distinguersi per la freschezza del timbro, la limpidezza dell'emissione e la vivacità interpretativa, contribuendo con eleganza agli equilibri dell'insieme.

L'Elisir d'amore, saluti finali - foto Elisa Casula

Determinante il contributo dei costumi firmati da Luisella Pintus, che non si sono limitati a vestire i protagonisti ma sono diventati una vera estensione della loro personalità, esaltandone caratteri, contrasti e dinamiche sceniche. Di rilievo anche il lavoro di Luigia Frattaroli per le coreografie e l'assistenza alla regia e quello di Gianpaolo Salis per l'assistenza alla scenografia. Ottima la prova del Coro dell'Ente de Carolis, preparato da Francesca Tosi, protagonista di un'esecuzione precisa, equilibrata e ricca di vitalità teatrale, capace di fondere compattezza vocale e naturalezza scenica, sostenendo con efficacia i momenti corali dell'opera. Decisivo, infine, il contributo di tutte le maestranze tecniche, il cui lavoro ha permesso di trasformare il progetto artistico in uno spettacolo di grande impatto.

Oltre alla presenza del Sindaco Cacciotto, degli assessori e dei consiglieri di maggioranza e opposizione del Comune di Alghero è da segnalare la partecipazione numerosa all'evento anche di rappresentanti delle altre istituzioni regionali tra cui l´assessora alla cultura del comune di Cagliari Maria Francesca Chiappe, e, in rappresentanza dell'assessorato regionale alla cultura, il direttore Settore Spettacolo Cinema della Regione Sardegna Luca Galassi.

L´Alghero Festival che ha trovato fin dal suo esordio una convinta risposta da parte del pubblico proseguirà con la seconda recita di L'elisir d'amore il 5 luglio (vicina al sold out, ultimissimi posti disponibili) e, successivamente, con Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, in programma il 17 e 19 luglio.

L'opera

L´elisir d´amore

L´elisir d´amore

Alghero Festival, Forte della Maddalena. Melodramma in due atti.

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