Festival delle Città Regie: seconda tappa del tour lirico a Castelsardo

29 LUGLIO 26

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Il “Festival delle Città Regie” ha conquistato anche il pubblico di Castelsardo nella seconda tappa del tour lirico che ha avuto come protagonista il tenore Francesco Demuro.
Sul palco insieme al tenore sardo anche Alberto Gazale, i Tenores di Oniferi, Dante Tangianu. Colonna portante del progetto musicale l'Orchestra del de Carolis diretta da Alessandro Palumbo

Francesco Demuro e Alessandro Palumbo, foto: Elisa Casula

Dopo il successo al Forte della Maddalena di Alghero, il Festival delle Città Regie ha conquistato anche il pubblico di Castelsardo nella seconda tappa del tour lirico che ha proposto un viaggio tra le grandi pagine del repertorio operistico, la tradizione melodica italiana e il grande patrimonio della musica tradizionale sarda. I diversi linguaggi si sono sposati in un'armonia perfetta di suoni e di emozioni che hanno unito in un abbraccio unico il palco e la platea nella serata presentata da Ambra Pintore.

Dopo l'introduzione storica del presidente Antonello Mattone la scaletta era la stessa della serata inaugurale ma sono state tante le chicche e le peculiarità del secondo concerto, come capita nello spettacolo dal vivo. Affiancando il grande repertorio operistico alla tradizione melodica italiana e napoletana, Demuro ha affrontato brani celebri come Core 'ngrato, 'O surdato 'nnammurato, Granada tra i lunghi applausi del pubblico accorso numeroso all´evento che ha registrato il tutto esaurito.

Tenores di Oniferi, foto: Elisa CasulaDemuro nel concerto di Castelsardo si è esibito anche insieme ai Tenores di Oniferi, tra i più autorevoli interpreti della tradizione del canto a tenore. La loro presenza ha creato un ideale ponte tra due patrimoni riconosciuti dall'UNESCO: il canto a tenore, inserito tra i patrimoni culturali immateriali dell'umanità nel 2005, e il canto lirico italiano, riconosciuto nel 2023. Demuro nel concerto di Castelsardo si è esibito anche con il coro.

A questo percorso si è affiancato l'intervento di Dante Tangianu, tra i maggiori interpreti e divulgatori delle launeddas, antico strumento simbolo della tradizione musicale della Sardegna. La sua esibizione rappresenta un ulteriore omaggio alle radici culturali dell'isola, inserendosi in un racconto che mette in dialogo musica popolare e grande lirica.

Francesco Demuro e Alberto Gazale, foto: Elisa Casula

La serata ha offerto anche l'occasione di rivedere su un palco sardo Alberto Gazale nella sua veste di baritono. Il direttore artistico del de Carolis presente sulle scene internazionali da oltre trent´anni ha regalato al pubblico insieme a Demuro uno dei momenti più intensi della serata. Dopo l'interpretazione della celebre aria del Toreador dalla Carmen di Georges Bizet, Gazale si è esibito con Demuro nel duetto Au fond du temple saint, tratto da Les pêcheurs de perles. Considerato una delle pagine più intense e raffinate del repertorio operistico francese, il brano celebra il valore dell'amicizia e della fedeltà. E lucevan le stelle e Nessun dorma.

Pubblico, foto: Elisa Casula

Un pubblico caloroso e partecipe ha accompagnato con lunghissimi applausi l´intero concerto, in tanti hanno seguito anche oltre le transenne della piazza gremita, tributando nel finale una sentita standing ovation. Accanto alle pagine vocali, il concerto ha valorizzato il ruolo dell'Orchestra dell'Ente, impegnata in un programma che ha attraversato linguaggi e repertori differenti. Alla guida dell'organico è il maestro Alessandro Palumbo, direttore tra i più interessanti della sua generazione, chiamato a tenere insieme un percorso musicale che spazia dalla tradizione popolare al grande repertorio operistico. Tra i momenti orchestrali trova spazio anche la Tregenda da Le Villi di Giacomo Puccini, intensa pagina sinfonica che raffigura la danza delle Villi e mette in luce la ricchezza della scrittura orchestrale del giovane compositore lucchese.

Il concerto si è concluso con un ritorno simbolico alle origini riportando Francesco Demuro al canto a chitarra. Una scelta che chiude idealmente il racconto della serata riportandolo là dove tutto ebbe inizio, nel segno di quel legame con la propria terra che rappresenta il filo conduttore dell'intero Festival delle Città Regie. Ultimo appuntamento domani giovedì 30 luglio alle 20,30 al Comunale di Sassari.

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