Scopriamo i registi: Hugo de Ana

2 OTTOBRE 26

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Foto Elisa Casula


Hugo de Ana firma la regia de “Il flauto magico”, in scena al Teatro Comunale di Sassari il 25 e 27 settembre 2026.

Nato a Buenos Aires, de Ana si è formato al Liceo Superiore d'Arte del Teatro Colón e alla Escuela Superior de Bellas Artes de la Nación "Ernesto de la Cárcova", dove nel 1972 si è laureato come professore di arti visive, scenografo e costumista per cinema e teatro. È stato inoltre docente di scenografia all'Universidad Nacional de La Plata.

La sua carriera nasce proprio dentro un teatro: al Colón di Buenos Aires ricopre per anni gli incarichi di direttore tecnico e direttore degli allestimenti, partecipando a oltre trenta produzioni prima ancora di firmarne una in prima persona. È un percorso raro nel mondo dell'opera, in cui regista, scenografo e costumista coincidono nella stessa figura fin dall'inizio.

Il debutto italiano arriva nel 1990, con il “Mosè” di Rossini al Teatro Comunale di Bologna, dove l'anno seguente inaugura la stagione con un nuovo allestimento di “Werther”. Da lì la sua attività si estende rapidamente ai principali teatri d'opera italiani, spagnoli e sudamericani, fino a produzioni in Nord America, altrove in Europa e in Cina. Nel 1988 avvia inoltre una lunga collaborazione con il Teatro de la Zarzuela di Madrid e con il Gran Teatre del Liceu di Barcellona.

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Tra i suoi lavori più riconosciuti figurano “Turandot” a Macerata (1996), poi ripresa al Teatro Comunale di Bologna sotto la direzione di Daniele Gatti; il debutto alla Scala con “Lucrezia Borgia” di Donizetti; “La forza del destino” di Verdi, allestita alla Scala nel 2000 con Riccardo Muti e portata in tournée in Giappone; e “Aida “al Teatro Real di Madrid.

Il suo lavoro è stato riconosciuto con il Premio della Critica Musicale Franco Abbiati - assegnato nel 1997 per Iris all'Opera di Roma, “Turandot” a Macerata e "Les Contes d'Hoffmann" a Genova, e di nuovo nel 2002 per il “Don Carlo" al Teatro Carlo Felice di Genova - oltre che con quattro Premi Konex, due come scenografo (1982 e 1992) e due come regista (1999 e 2019).

Oltre allo scorso settembre con "Il Flauto magico", al Teatro Comunale di Sassari abbiamo potuto ammirare la sua creatività e cura nei dettagli in “Salome” (2025) e in “Falso tradimento” (2024).

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Salome e Falso Tradimento (Foto Elisa Casula)

L'opera

Il flauto magico

Il flauto magico

Un principe, Tamino, riceve da una regina il compito di liberare sua figlia Pamina, che la madre dice rapita da un uomo potente e malvagio. Per affrontare il viaggio gli vengono consegnati un flauto...

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