Oggi si celebra il World Ballet Day, il cui tema 2026 è le storie dietro l´arte del balletto (How Stories Are Made). Per chi frequenta il teatro lirico è un invito a ricordare quanto opera e danza siano sempre state vicine.
A Vienna, per esempio, la danza affianca l´opera da 4 secoli e il Wiener Staatsballett, una compagnia di 102 danzatori che vive tra la Staatsoper e la Volksoper, affianca ai grandi balletti il lavoro meno visibile ma costante di danzare gli intermezzi coreografici di opere, operette e musical.
A Milano, il corpo di ballo è nato con il teatro. Alla Scala la danza non è arrivata dopo: il corpo di ballo si esibì già il 3 agosto 1778, giorno dell´inaugurazione. Per un certo periodo il balletto pesò più dell´opera stessa: tra il 1801 e il 1815 il teatro presentò più balletti che opere liriche. E quando, nel Novecento, la produzione coreografica diminuì, l´impegno dei danzatori si ridusse in gran parte alle danze all´interno delle opere: la prova di quanto il balletto fosse parte della macchina lirica.
A Parigi è una regola scritta nel melodramma. All´Opéra la tradizione imponeva un ampio intermezzo di danza nel terzo atto di un grand opéra. Verdi infatti si adeguò, e nel “Don Carlo” del 1867 compose il Ballet de la Reine, “La Pérégrina”, ambientato nei giardini della regina.
Anche a Sassari la danza si fa notare. L´Ente de Carolis non ha un corpo di ballo stabile, ma ha scelto di non rinunciare ad una componente coreografica forte. Ultimo esempio è stato il lavoro di Pascu Orti in “Il Flauto Magico”, ma non possiamo dimenticare il lavoro di Michele Cosentino nella "Salome" e l´esempio più ambizioso di “Giselle around Le Villi”, entrambi nella stagione 2025. Quest´ultimo è stato un allestimento in prima assoluta, in coproduzione con il Teatro del Giglio-Giacomo Puccini di Lucca, che univa “Giselle” di Adam e “Le Villi” di Puccini in un´ora e un quarto di danza e canto lirico, con coreografie di Luigia Frattaroli e un corpo di ballo di nove interpreti.
Perché, in fondo, è questo che accomuna il canto e la danza: dove la voce arriva al suo limite, il gesto continua il racconto.
Tutte le foto sono di Elisa Casula
La Sinfonia N. 3 in Re minore di Gustav Mahler è uno dei monumenti più grandiosi e visionari della storia della musica occidentale. Composta tra il 1893 e il 1896, la Terza Sinfonia...
Notizie, eventi, recensioni, rassegna stampa e promozioni delle rappresentazioni.