In difficoltà per i tagli: «Stiamo navigando a vista»

2 OTTOBRE 10 / La Nuova Sardegna

Facebook Twitter Posta elettronica WhatsApp Telegram
LA POLEMICA


SASSARI. Tagli alla cultura, finanziamenti pubblici quasi assenti, mancanza di prospettive per il futuro. Sono questi gli handicap con cui deve fare i conti la grande musica della 67esima stagione lirica. L´unico modo per garantirsi la sopravvivenza lo è affidarsi alle coproduzioni: uno stratagemma [quote]salva-teatro[/quote] che unisce più città in un medesimo circuito per abbattere i costi.
Ieri il problema dei tagli del governo è emerso a più riprese nella conferenza stampa di presentazione della stagione, a Palazzo Ducale. Ha iniziato il sindaco Ganau, ricordando che non è un periodo facile. Dopo di lui hanno rincarato la dose Alessandro Bisail, presidente dell´Ente concerti [quote]Marialisa de Carolis[/quote] e soprattutto Marco Spada, direttore artistico, che ha elencato ai giornalisti tutti gli ostacoli che deve affrontare chi intende continuare a fare musica di alto livello. [quote]Ogni giorno ci troviamo costretti a fare i conti della serva per andare avanti. Ormai navighiamo a vista in attesa del 2012, quando i conti dovrebbero tornare in ordine, ma intanto se proseguiamo con il nostro lavoro non è perché crediamo che il teatro sia un luogo per mettersi il vestito buono, ma perché lo consideriamo il più importante tessuto connettivo della cultura italiana[/quote]. Il regista ha difeso soprattutto il Teatro di tradizione, ingiustamente accusato di essere minore, poi ha continuato: [quote]Non voglio essere polemico, ma a Cagliari per la prossima stagione si sono affidati quasi esclusivamente sull´orchestra, considerata come un elemento imprescindibile. Ma anche questa scelta è solo dettata da motivi di sopravvivenza. La stagione si fa in scena, altrimenti si rischia di snaturarla[/quote].
Dolores Lai, neo assessore alla Cultura, rivolta a Bisail e Spada ha chiesto di stringere i denti. [quote]La nostra sfida è sul nuovo teatro lirico di Sassari. Contiamo sul vostro aiuto, e sulla vostra tradizione, per riuscire a far crescere la piazza sassarese nella scena nazionale[/quote].

L'opera

Poliuto

Poliuto

Poliuto, di Gaetano Donizetti, non fu mai rappresentata in Italia se non postuma a causa della censura borbonica. In calendario nel 1838 al San Carlo di Napoli, venne infatti cancellata perché...

Notizie, eventi, recensioni, rassegna stampa e promozioni delle rappresentazioni.

Articoli