Rassegna stampa

Stagione lirica con il segno più Nonostante i tagli, il De Carolis resiste

SassariNotizie.com

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SASSARI. Una stagione targata dal segno più. Nonostante i tagli, nonostante le difficoltà, nonostante le tante cose da migliorare. Alla chiusura della stagione lirica 2013, l´Ente De Carolis guarda al "bicchiere mezzo pieno", punta dritto per il prossimo anno, all´indomani, oltretutto, della trionfale "Traviata" che questo fine settimana ha visto il Teatro comunale sold out in tutti e due i turni di programmazione con una media di 1360 spettatori. Ma è l´intero bilancio a essere confortante con 170 mila euro di incasso generale, 10 mila 668 spettatori totali, 1438 abbonati e 5378 spettatori. &lquote;È la dimostrazione di come sia importante investire in cultura - ha spiegato il direttore artistico Marco Spada alla conferenza stampa di presentazione dei dati di stamattina - ma anche la conferma che i sassaresi sono un pubblico ricettivo e molto attento, capace di incuriosirsi per le proposte più innovative oltre a quelle di maggior richiamo, quasi "nazional popolari" come appunto è "La Traviata" di Verdi&rquote;.

In generale si nota un aumento dell´interesse della lirica con una crescita di 120 unità di abbonati rispetto all´anno scorso, diversamente dai concerti sinfonici dove c´è stata una flessione, dettata da motivi tecnici. Il "bel canto" ha una tradizione solidissima in città, diversamente dai concerti che dopo un periodo di oblio sono stati ripresi tre anni fa e l´idea è quella di non demordere e di continuare in questa direzione. I frutti arriveranno e in parte alcuni sono già maturi: l´orchestra, ad esempio, ha avuto una crescita rispetto al passato, è più matura ed è capace di destreggiarsi notevolmente con un repertorio sempre più complesso. Altro punto importante è l´avere riallacciato i legami con le scuole dopo l´interruzione nella stagione precedente per motivi di spazi e budget con i progetti di Sinfoniamo dedicati alle scuole primarie e le anteprime giovani per i ragazzi delle superiori e gli universitari under 30. Così la platea del Comunale si è riempita di circa 3200 studenti di ogni età.

Antonello Mattone, vice presidente del DeCarolis, fa un bilancio non solo della stagione ma anche del ruolo che il nuovo teatro sta assumento come luogo di cultura della città. &lquote;Ora Sassari ha un teatro moderno, certo con dei problemi che vanno risolti, ma è innegabile che un passo in avanti e stato fatto e non si torna più indietro. Non si riandrà al Verdi&rquote;. - ma puntualizza sulla questione dei contributi, vera e propria croce in questo periodo -: &lquote;Se avessimo più fondi, potremo utilizzarlo in maniera più continuativa. Il "Comunale" non va valutato solo per i costi, ma anche per la cultura che dà. Per tre mesi ci lavorano circa 200 persone, creando un indotto notevole. Per questo va salvaguardato e sviluppato&rquote;. Dal 2010 o oggi però i denari per la stagione lirica hanno avuto una parabola discendente. Il Ministero dei Beni Culturali è passato dai 600 mila del 2012 ai 590 mila attuali, ma è la Regione Sardegna ad aver avuto il "braccino corto": i fondi nel giro di quattro anni sono calati di 200 mila euro. Nel 2010 erano 763 mila, 665 mila nel 2011, 619 mila nel 2012 e 586 mila nel 2013.

Mattone rimarca come una possibile soluzione per avere una programmazione lineare sia la promulgazione di una legge regionale apposita che svincoli finalmente il teatro dalla legge 509 come per il Lirico di Cagliari, ente con il quale il Comunale di Sassari - grazie all´interessamento delle due amministrazioni comunali - ha avviato due anni fa una collaborazione che, per via alle vicende interne del teatro del capoluogo regionale, legate alla decadenza del suo soprintendente, è però ora in stand-by. Tant´è che per ora è rimasta nel cassetto la realizzazione di insieme di un´opera della tradizione sarda come "La Jura" di Gavino Gabriel. L´assessore alle Culture Dolores Lai è sulla stessa linea del vice presidente del De Carolis: difende il nuovo teatro - &lquote;Insieme ai Candelieri patrimonio Unesco è una delle cose di cui vado più orgogliosa&rquote; ,così ha dichiarato, e ha definito la stagione, che ormai è quasi conclusa, di grandissima qualità. Gli ultimi due appuntamenti si terranno domani, 10 dicembre alle 20,30, con il concerto sinfonico de "L´ouverture dell´olandese volante" di Richard Wagner e la sinfonia 9 dal "Nuovo mondo" di Anton Dvorak. In scena ci sarà l´orchestra De Carolis diretta dal maestro Francesco Maria Colombo.

L'opera

Concerto sinfonico

Concerto sinfonicoMusiche di Wagner e Dvorák

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